Intervento approvato, ma senza garanzie economiche
La Provincia di Siena ha dato il via libera in linea tecnica al piano che prevede la demolizione e la ricostruzione dell’ala del liceo Galilei attualmente inutilizzabile. L’operazione interessa in particolare la porzione che ospitava la palestra, interdetta da oltre un decennio a seguito degli accertamenti di vulnerabilità sismica condotti nel 2014.
Il documento approvato definisce il progetto esecutivo di massima e il relativo quadro economico: il costo complessivo stimato supera i 12 milioni di euro. Di questi, poco più di 8 milioni sono destinati all’adeguamento sismico dell’intero complesso, mentre circa 3,7 milioni sono riservati alle lavorazioni di demolizione e ricostruzione dell’ala oggi chiusa.
"subordinato a successiva determinazione l'individuazione delle fonti"
Il via libera tecnico non equivale all’avvio immediato dei cantieri: la Provincia sottolinea che la realizzazione dell’opera è vincolata al reperimento delle risorse economiche, attraverso finanziamenti regionali, statali, europei o altre forme di contributo pubblico. In assenza di fondi certi, il progetto resta uno strumento pronto ad essere candidato a bandi e misure di finanziamento, ma non ancora cantierabile.
Origine del provvedimento e criticità rilevate
Le criticità dell’edificio emersero quando, sette anni fa, si svolsero le verifiche su cinque unità strutturali distinte che compongono il corpo originario della scuola. I rilievi indicarono indici di rischio sismico ampiamente al di sotto dei parametri richiesti per interventi di miglioramento o adeguamento. Per la porzione costruita negli anni Settanta, la situazione fu giudicata tale da compromettere la sicurezza anche sotto carichi ordinari, circostanza che portò all’immediata interdizione e alla dichiarazione di inagibilità.
La chiusura dell’ala ha determinato disagi organizzativi e logistici per studenti e personale: l’impossibilità di utilizzare la palestra ha inciso sulle attività didattiche e sportive, costringendo la comunità scolastica a soluzioni temporanee e spostamenti fuori sede.
Ripercussioni sul territorio e prossime mosse
Per famiglie e associazioni sportive locali la riapertura della palestra rappresenta una necessità concreta: ospitare nuovamente educazione fisica e attività extrascolastiche ridurrebbe l’impatto sulle disponibilità degli impianti comunali. Dal punto di vista amministrativo, l’atto della Provincia consente all’ente di presentare il progetto alle procedure di finanziamento, ma non assegna risorse immediate al cantiere.
- Stato attuale: progetto approvato in linea tecnica, ma nessun finanziamento assegnato.
- Importo stimato: oltre 12 milioni di euro (adeguamento sismico e ricostruzione dell’ala).
- Tempi: non rapidi; l’esecuzione dipende dall’ottenimento di fondi pubblici.
Dati economici sintetici
| Voce | Importo (circa) |
|---|---|
| Adeguamento sismico | ~8 milioni € |
| Demolizione e ricostruzione ala palestra | ~3,7 milioni € |
| Totale progetto | ~12 milioni € |
Per le famiglie e gli studenti del liceo Galilei il prossimo passo concreto da monitorare sarà la partecipazione di questo progetto a bandi o misure di finanziamento: solo ottenendo risorse certe sarà possibile passare dalla fase progettuale a quella esecutiva e, infine, ai lavori in cantiere.
La vicenda rimane quindi aperta: l’atto provinciale rappresenta un elemento importante per dare concretezza alla soluzione tecnica, ma non scioglie il nodo decisivo delle risorse. Nei prossimi mesi gli uffici tecnici e la governance locale dovranno concentrarsi sul reperimento dei fondi necessari perché l’intervento esca dalla fase delle carte e torni a essere un beneficio tangibile per la comunità scolastica senese.