Allarme sulle liste d'attesa
In provincia di Padova sono quasi 3.000 le richieste in sospeso per un posto nelle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa), segnala il coordinarore regionale di Ugl Pensionati Veneto. Il dato si inserisce in un quadro nazionale e regionale più ampio: secondo il sindacato, in Italia vi sarebbero circa 240.000 domande non soddisfatte e oltre 11.000 in Veneto.
Numeri e impatto per le famiglie
L'invecchiamento demografico rende la questione sempre più pressante: gli over 65 costituiscono circa il 25% della popolazione nazionale e si stima che circa 3,5 milioni di anziani siano non autosufficienti. Queste condizioni, spiega la sigla sindacale, aggravano il carico assistenziale sulle famiglie: oltre l' 84% dell'assistenza ricade infatti su badanti e parenti.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Richieste inevase in Italia | 240.000 |
| Richieste inevase in Veneto | 11.000 |
| Richieste inevase nella provincia di Padova | 3.000 |
| Percentuale over 65 (Italia) | 25% |
| Anziani non autosufficienti | 3,5 milioni |
Le criticità indicate
Secondo Ugl Pensionati, le principali difficoltà che concorrono alla situazione attuale sono:
- insufficiente numero di posti letto nelle strutture specializzate;
- carenza di personale sanitario e sociosanitario;
- programmazione territoriale non adeguata ai bisogni demografici.
"La non autosufficienza – conclude Arcoraci – non può più essere considerata un'emergenza occasionale. Occorre garantire servizi adeguati agli anziani e sostenere concretamente le famiglie che ogni giorno si fanno carico dell'assistenza, restituendo dignità e sicurezza a milioni di cittadini".
Le proposte sul tavolo
Per far fronte alla carenza di posti e migliorare l'offerta di cura, il sindacato propone un pacchetto di misure che include il potenziamento delle Rsa, nuove assunzioni nel comparto sanitario, un rafforzamento dei servizi di geriatria e interventi per supportare i caregiver familiari. Vengono inoltre richiamati investimenti nell'edilizia sanitaria e sociale per aumentare la capacità ricettiva delle strutture.
Cosa cambia per i cittadini della provincia
Per le famiglie padovane la lista d'attesa comporta scelte complesse: mantenere l'assistenza a casa con costi spesso elevati e ricorso a badanti, o cercare collocazioni in strutture fuori provincia. L'allungamento dei tempi di attesa può avere ricadute sanitarie e di qualità di vita per gli anziani non autosufficienti e rappresenta un elemento di pressione per i servizi territoriali e le associazioni di assistenza.
Passi successivi e richiesta di intervento
La segnalazione di Ugl Pensionati è un invito alle istituzioni locali e regionali a inserire il tema tra le priorità dell'agenda politica. Soluzioni concrete richiederanno coordinamento tra Regione, Ulss, enti locali e realtà del privato sociale per pianificare posti letto, programmi di reclutamento del personale e misure di sostegno economico e formativo per chi assiste parenti anziani.
Nei prossimi giorni il tema sarà al centro del dibattito pubblico in Veneto: per le famiglie padovane resta, nel frattempo, la necessità di conoscere tempi stimati di accesso e possibili alternative di assistenza sul territorio.