Dolceacqua e Cipressa si collocano ai primi due posti in Liguria, tra i Comuni sotto i 5 mila abitanti, per spesa turistica generata nel 2025 dagli ospiti che hanno scelto alloggi sulla piattaforma Airbnb. Lo certifica l’Osservatorio sul turismo diffuso realizzato da The European House – Ambrosetti per la piattaforma, che fotografa un fenomeno ormai strutturale: i piccoli borghi dell’entroterra imperiese sono diventati un motore di presenze e di indotto economico.
I numeri: Imperia al vertice tra i piccoli Comuni
Nel dettaglio, Dolceacqua guida la classifica con 104.535 euro di spesa stimata, seguita a breve distanza da Cipressa con 103.375 euro. Terza posizione per Calice Ligure (Savona) con 77.132 euro. Su scala regionale, gli ospiti che hanno soggiornato in Comuni liguri sotto i 30 mila abitanti, utilizzando strutture offerte tramite Airbnb, hanno generato complessivamente 29,8 milioni di euro. Il dato mette in luce il peso crescente dell’ospitalità non alberghiera nei territori con un’offerta tradizionale limitata.
| Comune | Provincia | Spesa generata (euro) |
|---|---|---|
| Dolceacqua | Imperia | 104.535 |
| Cipressa | Imperia | 103.375 |
| Calice Ligure | Savona | 77.132 |
«Con oltre 104 mila euro generati sul territorio, Dolceacqua si conferma…»
L’impatto per l’Imperiese: borghi attrattivi e indotto diffuso
La fotografia dell’Osservatorio conferma una tendenza già percepita da operatori e residenti: la domanda si orienta verso centri storici tutelati, paesaggi rurali e produzioni locali, con pernottamenti distribuiti nelle abitazioni del tessuto urbano. Nei borghi come Dolceacqua e Cipressa, gli affitti brevi rappresentano spesso l’unica possibilità di soggiorno strutturata, permettendo di intercettare flussi che, in assenza di hotel, sarebbero dirottati verso la costa o su mete più note.
Secondo il rapporto Ambrosetti, a livello nazionale circa l’80% delle aree che ospitano siti Unesco ricade in piccoli Comuni e, in oltre 680 località, l’offerta su Airbnb costituisce la sola forma di ricettività disponibile. Pur trattandosi di un quadro generale, il richiamo è pertinente per l’Imperiese, dove la densità di strutture alberghiere nell’entroterra resta contenuta e l’accoglienza diffusa svolge un ruolo di riequilibrio dei flussi nel corso dell’anno.
Opportunità e criticità per i territori
La spesa attivata dagli ospiti si traduce in ricadute per esercizi di prossimità: ristorazione, bar, botteghe alimentari, cantine, servizi di guida, piccola manutenzione e trasporti locali. L’effetto è particolarmente significativo nei mesi fuori picco, quando la costa rallenta e l’entroterra può presentarsi con cammini, eventi diffusi e iniziative culturali.
Restano tuttavia alcuni nodi gestionali noti alle amministrazioni: equilibrio tra residenza e turismo, regolazione degli affitti brevi, qualità dell’accoglienza e tutela del patrimonio. Una pianificazione attenta — dalla mobilità di accesso ai borghi alla gestione dei parcheggi, fino alla manutenzione dei sentieri — consente di valorizzare il trend senza snaturare i centri storici.
Prospettive per operatori e comunità locali
Per imprese e proprietari, i dati suggeriscono di consolidare standard di qualità e informazione al turista, con particolare attenzione a sicurezza, raccolta differenziata e promozione delle peculiarità locali. Per chi amministra, diventa centrale accompagnare la crescita con strumenti di monitoraggio e servizi adeguati, sfruttando il volano economico per interventi sulla vivibilità.
- Curare l’informazione al visitatore su regole locali, mobilità e rispetto dei luoghi.
- Sostenere reti tra host, ristoratori e produttori per pacchetti e itinerari integrati.
- Investire in manutenzione di percorsi e spazi pubblici per distribuire i flussi.
L’anteprima offerta dall’Osservatorio Ambrosetti–Airbnb non esaurisce la complessità del fenomeno, ma fornisce un indicatore chiaro: nell’Imperiese i piccoli Comuni non solo intercettano quote crescenti di visitatori, ma generano un indotto misurabile che, se governato, può stabilizzare lavoro e servizi anche nelle aree più periferiche.