La Corte dei Conti delle Marche ha concluso l'esame del Rendiconto generale della Regione relativo all'esercizio finanziario 2025 pronunciando un giudizio di parifica, ossia attestando la regolarità dei conti dell'ente. Il pronunciamento rappresenta il momento centrale di verifica sulla gestione economico-finanziaria regionale e arriva in un periodo in cui l'economia marchigiana dà segnali di recupero.
Le reazioni della giunta regionale
Al termine dell'udienza il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha evidenziato come il risultato sia stato ottenuto «senza aver aumentato le tasse ai cittadini e alle imprese marchigiane e senza aver rinunciato a importanti investimenti», destinati ai territori, allo sviluppo economico e alle opere infrastrutturali, con particolare attenzione al settore sanitario.
«La parifica del rendiconto regionale è sempre un momento cruciale di verifica e di confronto sull'attività svolta e uno stimolo a migliorare e consolidare l'azione amministrativa»
Il governatore ha inoltre richiamato l'attenzione sulla necessità di trasformare i segnali positivi in una crescita stabile, puntando su investimenti, innovazione e su un utilizzo mirato delle risorse del PNRR e dei fondi europei, senza però rinunciare al consolidamento dei conti pubblici.
Richiami della Corte dei Conti
Nel corso dell'udienza la procuratrice regionale della Corte dei Conti, Alessandra Pomponio, ha sottolineato un punto che appare particolarmente rilevante per la gestione delle risorse: l'esigenza di monitorare con attenzione le risorse destinate a società partecipate, enti strumentali e agenzie regionali. Pomponio ha messo in guardia dal rischio di sovrapposizioni e duplicazioni nella struttura regionale, che potrebbero assorbire una quota significativa di fondi.
Implicazioni per la provincia di Fermo
La parifica offre garanzie sulla correttezza contabile della Regione, ma le osservazioni della Corte richiamano anche l'attenzione sui possibili impatti locali. Per i comuni e le aziende del territorio provinciale, la raccomandazione di evitare duplicazioni tra soggetti pubblici significa un invito a valutare con cura l'efficacia degli strumenti attraverso cui vengono erogati servizi e progetti. In prospettiva, priorità indicate dalla Regione — completamento infrastrutture, potenziamento dei servizi e rafforzamento della sanità — possono tradursi in interventi concreti sul territorio, compatibilmente con il controllo della spesa e con l'accesso alle risorse europee.
- Punti prioritari segnalati dalla Regione: infrastrutture, servizi, sanità
- Avvertimento della Corte: maggiore sorveglianza sulle società partecipate e sugli enti strumentali
- Obiettivo dichiarato: consolidare i conti pubblici senza aumentare la pressione fiscale su cittadini e imprese
Per gli amministratori locali e i soggetti che operano sul territorio fermano, la decisione della Corte rappresenta sia una certificazione di buona gestione sia un monito a lavorare sulla governance delle strutture collegate alla Regione. Il tema rimane centrale per la capacità futura di attrarre e spendere correttamente risorse destinate a infrastrutture, imprese e servizi essenziali.
| Elemento | Indicazione |
|---|---|
| Giudizio della Corte | Parifica del rendiconto 2025 |
| Richiesta principale | Controllo sulle società partecipate e enti strumentali |
| Priorità regionali | Infrastrutture, servizi, sanità, innovazione |
Resta quindi aperta la sfida a convertire segnali macroeconomici positivi in interventi stabili e misurabili sul territorio, bilanciando gli obiettivi di sviluppo con la necessità di rigore contabile indicata dalla magistratura contabile.