Assemblea di CNA Rimini: infrastrutture strategiche per il rilancio del territorio
Si è svolta ieri, mercoledì 8 luglio, all’Hotel Savoia di Rimini l’assemblea annuale di CNA Rimini dedicata al ruolo delle infrastrutture nello sviluppo provinciale. L’incontro ha messo a fuoco il nesso tra opere pubbliche e capacità delle imprese di competere, attrarre investimenti e creare occupazione.
“Economia e infrastrutture: costruire valore sul territorio”
All’evento, che ha raccolto la partecipazione di oltre 150 persone, sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e dei principali operatori economici locali. Dal confronto sono emerse valutazioni e proposte su diverse tipologie di infrastrutture considerate fondamentali per il futuro della provincia: viarie, ferroviarie, portuali, energetiche, digitali, logistiche e di fruizione turistica (waterfront e impianti sportivi).
Nel corso del dibattito è stata ribadita la necessità di promuovere una visione integrata che metta in relazione sviluppo economico, innovazione e sostenibilità ambientale, in modo da trasformare gli interventi infrastrutturali in un volano duraturo per il territorio.
Relatori e ruoli chiave
Il programma dell’assemblea si è aperto con l’intervento del direttore generale di CNA Rimini, Davide Ortalli. A seguire, un talk con la partecipazione di figure istituzionali e rappresentanti del sistema economico locale:
- Marco Polazzi – presidente CNA Rimini
- Roberta Frisoni – assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport
- Jamil Sadegholvaad – presidente della Provincia di Rimini
- Maurizio Ermeti – presidente di Italian Exhibition Group
- Leonardo Corbucci – amministratore delegato di AIRiminum
Le conclusioni sono state affidate al vicepresidente nazionale di CNA, Lorenzo Zanotti, mentre la moderazione dell’incontro è stata curata dalla giornalista Simona Mulazzani. La giornata si è conclusa con un aperitivo, occasione per ulteriori scambi tra partecipanti.
Questioni aperte e impatto pratico per la provincia
Dalla discussione sono emerse alcune priorità operative che interessano direttamente cittadini e imprese della provincia di Rimini:
- Migliorare l’accessibilità: interventi su rete viaria e ferro-tranviaria per ridurre i tempi di spostamento e collegare meglio i nodi produttivi e turistici.
- Potenziare la logistica: sviluppo di infrastrutture portuali e di magazzinaggio per sostenere esportazioni e filiere locali.
- Digitalizzazione ed energia: rafforzare reti digitali e sistemi energetici per favorire innovazione nelle PMI e resilienza della rete produttiva.
I partecipanti hanno sottolineato come gli interventi infrastrutturali non debbano limitarsi a opere isolate, ma inserirsi in strategie coordinate capaci di coniugare crescita economica e tutela ambientale. In quest’ottica, è stata auspicata la costruzione di un’agenda condivisa tra enti locali, Regione e operatori privati, con priorità chiare e tempi di realizzazione monitorabili.
Prossimi passi
CNA Rimini ha indicato la necessità di tradurre il confronto in azioni concrete e proposte progettuali, proponendosi come facilitatore del dialogo tra imprese e istituzioni. L’obiettivo dichiarato è mettere a punto un piano operativo che renda le infrastrutture leve per la competitività a breve e medio termine, con impatti tangibili sul mercato del lavoro e sulla qualità dei servizi per residenti e visitatori.
| Elemento | Finalità |
|---|---|
| Infrastrutture viarie e ferroviarie | Riduzione tempi di percorrenza e migliore accessibilità |
| Porti e logistica | Sostenere esportazioni e filiere locali |
| Reti digitali ed energetiche | Favorire innovazione e resilienza delle imprese |
Per la comunità riminese il banco di prova sarà ora la capacità degli attori coinvolti di trasformare le intenzioni emerse in progetti finanziati e cantierabili. Molte delle proposte indicate richiederanno coordinamento tra livelli istituzionali e investimenti pubblici e privati; elementi che definiranno tempi e portata dei benefici per il territorio.
L’assemblea ha evidenziato inoltre l’importanza di collegare lo sviluppo infrastrutturale alle politiche per il turismo e per la rigenerazione urbana, così da moltiplicare l’impatto degli interventi sull’economia locale.
La discussione aperta ieri fornisce una traccia di lavoro che nei prossimi mesi dovrà tradursi in scelte concrete: la sfida è rendere le opere previste strumenti effettivi per aumentare occupazione, attrattività e qualità della vita nella provincia di Rimini.