Ordinanza provinciale e risultati delle verifiche tecniche
La Provincia di Caserta ha disposto la chiusura immediata dell'Istituto “Enrico Mattei”, ubicato in via Settembrini. L'ordinanza, firmata dal presidente Colombiano, segue gli accertamenti sulla vulnerabilità sismica dell'edificio che hanno evidenziato condizioni strutturali ritenute non compatibili con la prosecuzione delle attività didattiche e amministrative.
Le verifiche sono state eseguite dall'Ufficio Edilizia Scolastica, diretto da Paolo Madonna, ed affidate a un team coordinato dall'ingegnere Massimiliano Ferraioli, con la collaborazione dell'ingegnere Giulio Golia. Nell'ambito delle indagini sono stati effettuati 37 carotaggi e prove pacometriche su un campione che rappresenta il 35% degli elementi strutturali.
Criticità riscontrate
La relazione tecnica descrive un quadro preoccupante. Le principali criticità segnalate dai periti riguardano:
- Degrado del calcestruzzo: la resistenza media risulta «estremamente degradata» e significativamente inferiore ai parametri normativi;
- Carenza di sicurezza statica rispetto ai carichi verticali;
- Rischio di taglio su alcuni pilastri, con coefficienti che in casi specifici sono scesi fino a 0,01;
- Insufficienza della capacità sismica complessiva dell'opera.
La documentazione prodotta dagli ingegneri Ferraioli e Golia mette in luce un quadro di pericolo strutturale diffuso che interessa tutti e tre i blocchi dell’istituto.
Per questi motivi la Provincia ha dichiarato inagibili i tre corpi di fabbrica che compongono il plesso e ha disposto il divieto di accesso per alunni, docenti e personale amministrativo fino a nuovo ordine.
Implicazioni per studenti e territori
La decisione avrà effetti immediati sulle attività scolastiche: lezioni e servizi programmati sono sospesi. Non essendo riportati provvedimenti alternativi nella documentazione resa nota, resta aperto il nodo della sistemazione alternativa per le classi e per il personale coinvolto. La chiusura interesserà anche gli eventuali servizi extrascolastici ospitati nella struttura.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Carotaggi eseguiti | 37 |
| Campione strutturale analizzato | 35% |
| Coefficiente minimo di taglio rilevato | 0,01 |
La costruzione risale agli anni Sessanta, periodo in cui l'area non era classificata come zona sismica. Le accertate condizioni di degrado del calcestruzzo e le carenze nella capacità portante degli elementi strutturali hanno motivato la decisione urgente della Provincia per tutelare la sicurezza degli utenti.
Passi successivi e possibili scenari
La documentazione tecnica e l'ordinanza aprono alla necessità di interventi di consolidamento o di rifacimento che saranno valutati nei prossimi atti amministrativi. La Provincia, titolare dell'edilizia scolastica, dovrà ora individuare misure temporanee per garantire il diritto allo studio degli studenti interessati, oltre a pianificare le verifiche ulteriori e gli eventuali lavori di adeguamento sismico.
Per le famiglie e gli operatori locali la chiusura comporterà la necessità di soluzioni logistiche immediate: spostamento delle lezioni, riorganizzazione dei trasporti e comunicazioni sull'evoluzione della situazione. Gli sviluppi saranno comunicati dall'amministrazione provinciale e dai responsabili dell'ufficio Edilizia Scolastica non appena disponibili ulteriori atti e provvedimenti.