Situazione finanziaria del Comune: le cifre e le responsabilità
Il sindaco di Chieti, Giovanni Legnini, ha indirizzato una lettera alla stampa per chiarire le ragioni che hanno portato al disavanzo del conto consuntivo 2025 e per spiegare le azioni che l'amministrazione intende porre in essere per il risanamento. Nel testo, il primo cittadino ricostruisce origini ed effetti del bilancio e risponde alle critiche mosse dall'opposizione.
Secondo quanto riportato, il conto consuntivo 2025 del Comune di Chieti si è chiuso con un disavanzo di 23,3 milioni di euro. Il sindaco segnala inoltre che Chieti è il solo capoluogo abruzzese ad avere lo stato di dissesto da tre anni, condizione che pesa sulla gestione ordinaria e sulle scelte di politica fiscale.
Le misure annunciate e i prossimi passi
Nel documento il sindaco illustra una serie di passi operativi: il rafforzamento del Settore delle entrate, il dialogo con l'Organismo straordinario di liquidazione e l'avvio di iniziative per migliorare la riscossione e la gestione delle entrate comunali. L'obiettivo dichiarato è procedere verso il riequilibrio e, successivamente, ridurre la pressione fiscale sulle famiglie e sulle imprese, oggi gravate da aliquote massime dovute alla condizione di dissesto.
"Caro Direttore, vorrei fornire alla Città e alla pubblica opinione informazioni complete e veritiere, verificabili nei documenti contabili, sulla situazione finanziaria dell'ente e sul Conto consuntivo del 2025 del Comune di Chieti"
La lettera sottolinea come non si tratti di «tecnicismi» ma di scelte che hanno impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini. Legnini indica la necessità di trasparenza e di un percorso definito per uscire dalla crisi, ribadendo la volontà dell'amministrazione di affrontare il problema con misure strutturali.
Impatto locale e punti critici
Per i residenti di Chieti il disavanzo comporta conseguenze tangibili: mantenimento di aliquote fiscali elevate, possibili ritardi negli investimenti pubblici e una maggiore attenzione alla razionalizzazione dei servizi. La riorganizzazione del Settore delle entrate è presentata come priorità per aumentare la capacità di riscossione e per ridurre perdite e contenziosi.
- 23,3 milioni: ammontare del disavanzo registrato nel 2025;
- 3 anni: durata del dissesto finanziario dello stesso Comune;
- Interlocuzioni con l'Organismo straordinario di liquidazione e ristrutturazione del settore entrate.
Trasparenza e prospettive
Il sindaco annuncia che il conto consuntivo 2025, già approvato in Giunta, sarà portato al più presto in Consiglio comunale. Da quell'esame saranno attesi dettagli sulle voci che hanno maggiormente inciso sul disavanzo e sulle misure concrete per il risanamento. La dichiarazione del primo cittadino è anche una risposta politica alle critiche dell'opposizione, ma contiene elementi tecnici che richiederanno verifiche sui documenti contabili e sul piano operativo che verrà adottato.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Disavanzo 2025 | 23,3 milioni € |
| Durata dissesto | 3 anni (dichiarato nel 2023) |
Per la cittadinanza rimane centrale la richiesta di chiarezza sui tempi e sulle modalità con cui verranno ridotte le aliquote e ripristinata una gestione finanziaria sostenibile. Le prossime sedute consiliari e i documenti ufficiali del Comune forniranno i dettagli utili per valutare la sostenibilità del percorso proposto.
La vicenda richiede monitoraggio: il bilancio comunale condiziona servizi, investimenti e pressione fiscale, elementi che toccano direttamente le famiglie e le imprese della provincia. Ogni passo dell'amministrazione sarà quindi osservato anche alla luce delle verifiche contabili e delle risposte ai rilievi politici interni.