Primo passo verso tavoli permanenti tra Comune e gruppi di cittadinanza attiva
Si è tenuto questa mattina il primo incontro ufficiale tra l'Amministrazione comunale di Chieti e i coordinatori dei 9 Comitati di controllo di vicinato attivi sul territorio. L'appuntamento, richiesto dagli stessi gruppi spontanei e convocato dall'assessora alla Partecipazione democratica, è stato descritto dall'Amministrazione come una prima fase di ascolto e conoscenza delle esigenze dei quartieri.
L'Amministrazione ha ribadito gli interventi già avviati in materia di sicurezza urbana, illuminazione pubblica e decoro, sottolineando l'idea che una città più curata e vivibile contribuisca anche alla prevenzione dei fenomeni di criminalità e al miglioramento della qualità della vita nei quartieri.
- Presenza di 9 Comitati di controllo di vicinato attivi;
- Avvio del percorso di regolamentazione dei Comitati di Quartiere;
- Prossimo incontro programmato a settembre per aggiornare su attività e definire modalità operative con Prefettura e forze dell'ordine.
Nel corso dell'incontro i Comitati hanno chiesto chiarimenti sull'iter del protocollo sul controllo di vicinato, avviato dalla precedente amministrazione in collaborazione con la Prefettura e le forze di polizia. La pratica è stata ribadita come uno strumento di cittadinanza attiva che «non punta a sostituirsi alle forze dell'ordine», ma che vuole promuovere collaborazione e prevenzione sul territorio.
“Con il sindaco abbiamo confermato alla delegazione la piena disponibilità dell’Amministrazione a mantenere un dialogo costante con i comitati – valorizzando il contributo della partecipazione civica per costruire una Chieti più sicura e più vicina ai bisogni dei suoi quartieri”
La dichiarazione dell'assessora alla Partecipazione democratica evidenzia l'intenzione dell'Amministrazione di rendere il confronto strutturale: a settembre, oltre a fare il punto sul lavoro svolto fino a quel momento, si intende definire modalità operative condivise con i soggetti istituzionali coinvolti, tra cui la Prefettura e i Carabinieri.
Dal tavolo sono emerse anche esigenze concrete dei quartieri, in particolare legate a interventi su illuminazione e decoro, ambiti nei quali il Comune ha ricordato di aver già avviato azioni mirate. La volontà dichiarata è ora quella di trasformare il dialogo in un meccanismo stabile e ripetuto nel tempo, con un calendario di riunioni periodiche per raccogliere istanze e monitorare gli esiti delle azioni concordate.
| Elemento | Stato |
|---|---|
| Comitati coinvolti | 9 |
| Prossimo incontro | Settembre (aggiornamento e definizione modalità) |
| Attori coinvolti | Comune, Prefettura, Forze dell'ordine, Comitati |
Per i residenti dei vari quartieri l'apertura di un canale istituzionale permanente può tradursi in due effetti concreti: una maggiore capacità di segnalazione e di dialogo sulle priorità locali e un monitoraggio costante delle iniziative su sicurezza e decoro. Al tempo stesso, l'Amministrazione ricorda che il controllo di vicinato rimane una forma di partecipazione civica e non un'attività sostitutiva delle forze dell'ordine.
La calendarizzazione di incontri regolari e l'inclusione della Prefettura e delle forze dell'ordine rappresentano passaggi necessari per mettere a sistema le pratiche di collaborazione tra cittadini e istituzioni. Il prossimo appuntamento di settembre sarà dunque utile per verificare l'esito delle prime azioni e per stabilire un piano d'incontri periodici che renda il rapporto con i comitati uno strumento concreto di ascolto e intervento sul territorio.