CHIARI – Un ragazzo di 21 anni si è presentato ai carabinieri dopo la morte della madre, una donna di 39 anni, avvenuta nell’abitazione in cui i due vivevano a Chiari. Il fatto si è verificato nel corso della notte appena trascorsa. Secondo le prime informazioni disponibili, la donna sarebbe stata colpita con un coltello.
La fuga e la consegna ai militari
Dopo l’episodio, il giovane si sarebbe allontanato dalla casa. La fuga è durata poche ore: il 21enne ha poi raggiunto la caserma dei carabinieri di Cremona, dove si è consegnato ai militari. La dinamica precisa dell’accaduto deve ancora essere ricostruita dagli investigatori, così come le circostanze che hanno preceduto l’aggressione.
Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Chiari e gli specialisti del Nucleo investigativo. Gli accertamenti sono in corso per raccogliere gli elementi utili a definire la sequenza dei fatti e chiarire il rapporto tra l’azione violenta, la successiva fuga e la decisione del giovane di costituirsi.
Il movente resta da chiarire
Al momento non è stato reso noto alcun movente. Il dato, sottolineato nelle prime informazioni sull’accaduto, lascia agli inquirenti il compito di verificare ogni possibile ricostruzione senza anticipare conclusioni. Saranno gli interrogatori, i rilievi effettuati nell’abitazione e gli altri elementi raccolti durante l’indagine a fornire un quadro più definito.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Luogo | Chiari, provincia di Brescia |
| Vittima | Donna di 39 anni |
| Giovane coinvolto | 21 anni |
| Esito della fuga | Consegna ai carabinieri di Cremona |
Le informazioni sull’identità
Il giovane è stato indicato come Eduart Xhani, nato a San Bonifacio, in provincia di Verona. La madre, Meleqe Lusha, era originaria dell’Albania. L’episodio ha interessato una comunità della pianura occidentale bresciana: Chiari conta poco meno di 20mila abitanti e si trova a ridosso del fiume Oglio.
Restano ora da accertare le responsabilità individuali e tutti gli aspetti giudiziari della vicenda. La consegna spontanea ai carabinieri di Cremona costituisce l’ultimo passaggio noto di una notte segnata dall’omicidio nell’abitazione familiare, ma non chiarisce da sola né la motivazione né l’esatta dinamica dell’aggressione. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti coordinati dagli organi competenti.