«Chi ci curerà, domani?» è la domanda che mette al centro la preoccupazione per la tenuta dell'assistenza primaria nella provincia di Venezia. La Regione Veneto ha risposto con un bando che mette a disposizione 191 posti per la scuola di formazione dei medici di medicina generale, ma i numeri regionali sulle carenze restano rilevanti sul territorio.
«Chi ci curerà , domani?»
Lo stato delle carenze e le stime regionali
Secondo il rilevamento presentato dalla Regione, nella provincia di Venezia risultano complessivamente 362 medici di base mancanti, di cui 279 nell'Usl 3 e 113 nell'Usl 4. Va però precisato che queste cifre comprendono anche i pensionamenti attesi fino alla fine del 2027 e si basano su uno scenario di copertura ideale, con 1.200 assistiti per medico, parametro utilizzato per stimare la necessità complessiva.
La situazione concreta nell'Usl 3
Nel territorio dell'Usl 3 risultano al momento attivi 339 medici e gli assistiti conteggiati sono circa 560.000, con una media di circa 1.582 pazienti per medico. Negli ultimi anni i massimali per singolo professionista sono stati innalzati: 90 medici hanno portato il proprio massimale a 1.800 assistiti, mentre un medico ha richiesto di tornare al limite precedente di 1.500.
Impatto sul servizio e sulle nuove strutture
La carenza rischia di compromettere la funzionalità delle Case di comunità, la cui attivazione sul territorio prevede l'integrazione con i medici di medicina generale. Per questo è atteso nelle prossime settimane un ulteriore bando specifico per le Case di comunità che dovrebbe chiarire l'adesione dei medici di base in relazione agli accordi regionali.
- Il bando regionale: 191 posti per la formazione dei futuri medici di famiglia.
- Carenze stimate: 279 medici nell'Usl 3, 113 nell'Usl 4, per un totale di 362 nella provincia.
- Pressione sui medici attuali: molti con massimali elevati fino a 1.800 assistiti.
Conseguenze pratiche per i cittadini
Se i pensionamenti e l'assenza di nuove immissioni persistono, parte della popolazione rischia di perdere il proprio medico di base senza un sostituto immediato. La Regione, nel computo, include ipotesi di riduzione del numero di assistiti per medico per dimensionare il fabbisogno, ma la realtà attuale vede molti professionisti già sovraccarichi per carico di lavoro e adempimenti burocratici.
| Area | Medici mancanti (stima) |
|---|---|
| Usl 3 | 279 |
| Usl 4 | 113 |
| Provincia di Venezia (totale) | 362 |
Per i cittadini significa possibili liste d'attesa più lunghe, maggior ricorso ai servizi di guardia medica e alle strutture di pronto soccorso per problemi che dovrebbero essere gestiti dal medico di famiglia. Sul piano organizzativo, la programmazione regionale dovrà ora misurare l'efficacia del bando formativo e l'eventuale necessità di incentivi o misure aggiuntive per attrarre giovani medici verso la medicina generale sul territorio provinciale.
Nel breve termine, il territorio seguirà con attenzione l'esito del bando sui 191 posti e il prossimo avviso per le Case di comunità, indicatori chiave per comprendere se l'offerta formativa e le misure organizzative riusciranno a contenere l'emergenza segnalata dagli attuali dati.