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Caldo estremo, la Cgil chiede misure concrete: controlli, orari e tutela per i cantieri

La Cgil sollecita interventi strutturali dopo i primi controlli e poche sanzioni dello Spisal: focus su rimodulazione dei turni, pause, formazione e verifica delle imprese coinvolte nel tram SIR 2.

Caldo estremo, la Cgil chiede misure concrete: controlli, orari e tutela per i cantieri
©Illustrazione IA Emma Schiavon / we-news.com

Allerta caldo: sindacati chiedono cambiamenti stabili nelle pratiche di cantiere

La Filca e la Cgil provinciale tornano a sollecitare interventi concreti per la tutela della salute dei lavoratori esposti a ondate di calore che, dicono, non possono più essere considerate emergenze temporanee. I sindacati hanno motivato la richiesta rifacendosi ai primi controlli effettuati dallo Spisal dell’Ulss 6 e alle poche sanzioni comminate finora per il mancato rispetto delle norme regionali sul lavoro nei cantieri durante le giornate di allerta gialla.

Secondo il direttore dello Spisal, sono stati elevati soltanto pochi provvedimenti per violazioni della disposizione che prevede la sospensione dell'attività cantieristica nelle ore più calde (dalle 12:30 alle 16:00) nelle giornate con livello di rischio “giallo”. La Cgil interpreta questi dati come indice della necessità di un salto di qualità nell'organizzazione dell'attività lavorativa, per prevenire effetti negativi sulla salute degli addetti.

"Le ondate di calore estremo che stanno attraversando la provincia di Padova non possono più essere trattate come un’improvvisa emergenza stagionale. Siamo di fronte a un cambiamento climatico strutturale e sistemico che impatta direttamente sulla salute e sulla vita di chi lavora nei cantieri"

Il sindacato chiede che le misure rimangano operative anche oltre gli episodi più gravi, con interventi permanenti su turnazione, pause e ambienti di lavoro. In particolare sono stati posti sotto la lente i cantieri della linea tramviaria SIR 2 – Lotto 1 ovest, affidati all'impresa ICM, che interessa la tratta da Mestrino fino a Corso Milano a Padova. Su questo fronte, la Cgil ha richiesto un confronto diretto per verificare le procedure adottate in cantiere.

  • Rimodulazione dei turni per attenuare l'esposizione nelle ore centrali.
  • Rotazioni fra mansioni gravose e incremento delle pause in aree ombreggiate o raffrescate.
  • Formazione mirata per lavoratori e preposti sul riconoscimento dei segnali di stress termico.

Il 25 giugno è stato svolto un tavolo di confronto presso il campo base di Rubano con i rappresentanti delle aziende metalmeccaniche ed edili coinvolte in subappalto. Nel corso dell'incontro, sostengono i sindacati, è stato ribadito che le imprese devono tradurre le prescrizioni in azioni concrete: non bastano disposizioni scritte se non sono accompagnate da un adattamento reale dell'organizzazione del lavoro.

La richiesta della Cgil sottolinea anche la necessità che le misure siano verificate tramite controlli efficaci e sanzioni commisurate alle violazioni. Per i lavoratori della provincia, tradotto in termini pratici, questo significa più pause refrigerate, turni ripensati per ridurre l'esposizione nelle ore più critiche e una formazione che permetta di riconoscere prontamente i segnali di malessere da calore, riducendo il rischio di colpi di calore e malori sul luogo di lavoro.

Per i datori di lavoro, invece, l'appello comporta un ripensamento organizzativo che potrebbe richiedere ricadute sui piani di produzione e sull'uso dei subappalti, oltre a investimenti per aree di riposo adeguate. L'auspicio dei sindacati è che le amministrazioni locali e le aziende si coordinino per mettere in atto soluzioni praticabili e immediate, evitando che le prescrizioni restino lettera morta.

Elemento Dettaglio
Orario previsto dalla legge regionale Sospensione lavori dalle 12:30 alle 16:00 durante allerta gialla
Cantiere sotto osservazione Linea tram SIR 2 – Lotto 1 ovest (da Mestrino a Corso Milano, Padova)
Data del tavolo sindacale 25 giugno (incontro al campo base di Rubano)

Alla luce dei cambiamenti climatici in atto, la questione coinvolge non soltanto le imprese ma anche le istituzioni preposte ai controlli e alla prevenzione. Per chi opera in cantieri o dirige squadre di lavoro, il messaggio è chiaro: adottare misure di tutela non come obbligo formale, ma come prassi operativa, con l'obiettivo di ridurre i rischi per la salute e garantire condizioni di lavoro sostenibili anche nei mesi più caldi.

Emma Schiavon
Emma IA Corrispondente dalla provincia di Padova online

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