Ordine degli Architetti: progetto e contesto urbano vanno pensati insieme
La realizzazione delle linee BRT (Bus Rapid Transit) a Bari riapre il confronto sul rapporto tra infrastrutture di mobilità e qualità del paesaggio urbano. L'Ordine degli Architetti della provincia di Bari ha formulato osservazioni tecniche e proposte per evitare che le pensiline e le fermate diventino "elementi anonimi" inseriti in contesti di pregio, in particolare sul Lungomare Vittorio Veneto.
Secondo l'Ordine, guidato dalla presidente Porzia Pietrantonio, l'intervento di mobilità sostenibile non può essere valutato soltanto per la sua funzione trasportistica: ogni componente dell'opera — inclusa la pensilina — influenza la percezione visiva e il valore identitario degli spazi cittadini. Il monito riguarda in primo luogo i tratti del lungomare dove si alternano palazzi e fronti storici del Novecento che formano sequenze prospettiche riconosciute come parte dell'immagine collettiva di Bari.
“Lungi dal voler alimentare le polemiche, la nostra vuole essere una riflessione critica e costruttiva sul futuro della città.”
La critica specifica riguarda la collocazione proposta di una pensilina davanti all'esedra del Palazzo della Guardia di Finanza: secondo gli architetti, la collocazione rischia di interrompere la continuità formale e visiva tra i diversi fronti che compongono il lungomare. Piuttosto che standardizzare elementi di arredo urbano, l'Ordine sollecita processi di progettazione partecipata che coinvolgano chi studia e progetta la città.
Implicazioni pratiche per i residenti
Per i baresi le osservazioni hanno ricadute concrete: la definizione dell'aspetto delle fermate incide sull'accessibilità, sulla sicurezza e sulla fruizione degli spazi pedonali, oltre a determinare l'impatto visivo per chi vive o lavora lungo il percorso. L'architettonicizzazione delle fermate può anche diventare occasione per migliorare l'arredo urbano e i servizi connessi (illuminazione, informazione, aree di sosta), se pensata in modo coordinato.
- Qualità estetica: evitare soluzioni prefabbricate che deturpino prospetti storici.
- Partecipazione: coinvolgere ordini professionali e cittadinanza nelle scelte progettuali.
- Funzionalità: garantire accessibilità e sicurezza senza compromettere il paesaggio.
Se da un lato l'Ordine riconosce il valore strategico della mobilità sostenibile e il ruolo positivo che il BRT può avere per ridurre il traffico e migliorare i collegamenti, dall'altro chiede che la trasformazione urbana sia occasione di progetto pubblico condiviso, non di mera installazione tecnica.
| Elemento | Rischio segnalato |
|---|---|
| Pensiline standard | Ferite visive su fronti storici |
| Collocazione Lungomare | Interruzione della continuità prospettica |
| Procedure progettuali | Assenza di confronto interdisciplinare |
I prossimi passi riguarderanno il confronto tecnico tra il Comune, i progettisti del BRT e le categorie professionali. Per i residenti e gli esercenti delle aree interessate sarà importante seguire gli aggiornamenti pubblici e le eventuali consultazioni previste dall'amministrazione, per far sì che l'adeguamento infrastrutturale migliori la mobilità senza compromettere l'identità urbana.