Taglio degli orari e malumore diffuso
La filiale della Banca d’Asti situata in piazza delle Scuole a Bubbio, presente nel paese dal 1938, ridurrà a partire da settembre i giorni di apertura: sarà operativa solamente per tre mattine a settimana. L’annuncio è stato accolto con forte preoccupazione dall’amministrazione comunale e da numerosi cittadini, che hanno avviato una raccolta firme per chiedere il mantenimento del servizio.
Le ragioni del dissenso e il contesto locale
Il sindaco di Bubbio, Stefano Reggio, ha definito la decisione «irragionevole», sottolineando l’incongruenza della scelta in una fase in cui il territorio registra una crescita dell’economia locale e un aumento delle attività imprenditoriali. Nel paese sono oltre cento le attività che potrebbero avere bisogno di servizi bancari per pagamenti, incassi e gestione dei conti correnti, oltre a un flusso turistico in crescita nella Valle Bormida.
«Una decisione irragionevole – ha commentato senza mezzi termini il sindaco Stefano Reggio – Ha senso ridurre l’attività di uno sportello in un periodo in cui il paese registra una crescita della propria economia e le attività […] sono più di cento?»
Il timore espresso dall’amministrazione riguarda anche le fasce più vulnerabili della popolazione: gli anziani che continuano a preferire il contatto diretto con lo sportello rispetto all’home banking potrebbero trovarsi senza un servizio di prossimità adeguato.
Criticità operative e ricadute pratiche
Secondo la ricostruzione locale, la riduzione degli orari non sarebbe motivata da costi di gestione dell’immobile, dal momento che la sede è di proprietà dell’istituto. Il sindaco ha inoltre sollevato dubbi su un possibile contrasto tra la retorica del nuovo management della banca, orientata a sostenere i territori, e scelte operative che vengono percepite come un disimpegno.
- Servizio ridotto: filiale aperta tre mattine a settimana da settembre.
- Motivazioni: decisione comunicata dall’istituto; non chiaramente imputabile a costi immobiliari, secondo il Comune.
- Reazioni: sindaco critico e avvio di una raccolta firme cittadina.
Precedenti e prospettive
La misura alla filiale di Bubbio sembra inserirsi in una più ampia politica di riorganizzazione degli sportelli sul territorio: nelle scorse settimane era emersa una notizia analoga riguardante la sede di Calliano. I cittadini e l’amministrazione attendono ora risposte ufficiali dalla direzione dell’ente bancario circa le motivazioni dell’intervento e la possibilità di soluzioni alternative, come il potenziamento dei servizi digitali con supporto locale o la predisposizione di sportelli con orari flessibili per le imprese e gli utenti anziani.
| Elemento | Situazione attuale | Da settembre |
|---|---|---|
| Presenza filiale in paese | Attiva dal 1938 | Rimane attiva |
| Giorni di apertura | Servizi disponibili durante la settimana (dal lunedì al venerdì tramite istituti presenti) | Tre mattine a settimana (Banca d’Asti) |
| Alternative locali | Poste Italiane e Banca d’Asti presenti | Poste continua; Banca d’Asti con giorni ridotti |
La raccolta firme è in corso e rappresenta il principale strumento con cui la comunità intende esercitare pressione sull’istituto. Per gli abitanti di Bubbio la questione non è solo amministrativa: riguarda l’accesso quotidiano a servizi finanziari essenziali per le famiglie, le imprese e il presidio del territorio.
Restano aperti i margini per un confronto tra Comune e Banca d’Asti per trovare soluzioni che tutelino l’accessibilità ai servizi bancari nel paese, evitando ulteriori segnali di marginalizzazione dei piccoli centri.