Protocollo a Palazzo Lombardia: passo formale verso il nuovo ospedale
È stato sottoscritto a Palazzo Lombardia il protocollo d’intesa che apre ufficialmente il percorso tecnico e istituzionale per la realizzazione del nuovo ospedale della Franciacorta, destinato a servire il bacino dell’area intorno a Chiari (Brescia). All’accordo hanno partecipato le principali istituzioni locali e regionali, fra cui il presidente di Regione Lombardia, l’assessore regionale al Welfare, il presidente della Provincia di Brescia, il sindaco di Chiari oltre ai vertici di ATS Brescia e di ASST Franciacorta.
“Questo accordo è il frutto di un grande lavoro di squadra – ha evidenziato il presidente Attilio Fontana – che ha visto il supporto dei 44 sindaci del bacino territoriale oltre a Chiari e ad Asst Franciacorta, la quale ha definito i requisiti del futuro ospedale grazie al contributo del Politecnico di Milano. Regione Lombardia ha stanziato fino a 160 milioni di euro: un segno tangibile dell’importanza di questo intervento strategico per l”
La firma rappresenta l’impegno condiviso delle istituzioni per avviare le fasi progettuali, urbanistiche e autorizzative necessarie. L’opera è prevista nella programmazione regionale degli investimenti sanitari per il periodo 2025-2031, nell’ambito dei piani di riqualificazione basati sulla sostituzione edilizia degli attuali presidi.
Localizzazione e risorse: le scelte ancora da definire
Il nuovo ospedale potrà sorgere nell’area dell’attuale presidio di Chiari oppure in un altro lotto già in disponibilità dell’ASST Franciacorta, indicato in via Beata Vergine di Caravaggio a Chiari, comprese le pertinenze e aree contermini. La decisione definitiva sulla collocazione dipenderà dagli approfondimenti tecnici e dalle valutazioni comparative che verranno effettuate nelle prossime fasi istruttorie.
L’importo stimato riportato nel protocollo è di 160 milioni di euro. Si tratta di una cifra indicativa che dovrà essere confermata e disciplinata nelle successive fasi di progettazione esecutiva e di gara, nonché dai necessari nulla osta ambientali e urbanistici.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Programmazione regionale | 2025-2031 |
| Stanziamento indicato | 160 milioni di euro |
| Comuni del bacino coinvolti | 44 sindaci |
Impatto sul territorio e prossime fasi
Per gli abitanti della Franciacorta e per l’intera provincia di Brescia il progetto rappresenta una potenziale riorganizzazione dell’offerta sanitaria: il nuovo presidio dovrebbe migliorare la capacità di risposta territoriale, adeguare ambienti e tecnologie e integrare funzioni sociosanitarie. Tuttavia, la concreta realizzazione dipenderà da una serie di passaggi amministrativi e tecnici:
- valutazioni comparative sulle alternative di sito e analisi di fattibilità;
- progettazione preliminare ed esecutiva con definizione dei requisiti assistenziali;
- procedure di autorizzazione ambientale e urbanistica;
- procedure di gara per l’affidamento dei lavori e della fornitura tecnologica.
ASST Franciacorta e ATS Brescia avranno ruoli centrali nella definizione dei requisiti clinici e organizzativi; il Politecnico di Milano ha già contribuito alla definizione dei criteri tecnici, secondo quanto indicato nell’accordo.
Dal punto di vista pratico, i cittadini e gli operatori sanitari dovranno seguire le future comunicazioni ufficiali su tempistiche, localizzazione definitiva e modalità di accesso ai servizi durante la fase di cantiere. Sarà inoltre importante monitorare il confronto con i 44 Comuni del bacino per garantire una pianificazione che limiti disagi e conservi l’accessibilità dei servizi.
La firma del protocollo segna dunque l'avvio formale di un percorso che, se portato a compimento, potrà modificare in modo significativo la rete dell'offerta sanitaria locale. Le prossime settimane saranno dedicate all'avvio degli approfondimenti tecnici che porteranno alla scelta definitiva del sito e alla messa a punto del piano operativo per le fasi successive.
Implicazioni per i residenti: attenzione alle comunicazioni ufficiali di ASST Franciacorta e del Comune di Chiari sulle possibili varianti localizzative e sulle tempistiche relative a studi di impatto, varianti urbanistiche e successive procedure di gara.