Intervento in corso sui sostegni tra Spoltore, Pescara e Montesilvano
Sono iniziate le operazioni di smantellamento di parte dell'elettrodotto denominato Marrucina‑Montesilvano, con la demolizione del primo traliccio nei pressi di via Francia, nel comune di Spoltore. L'attività, promossa da Terna, interessa linee aeree che si estendono per circa 10 km e coinvolge il territorio di più comuni della provincia di Pescara: Pescara, Montesilvano, Città Sant'Angelo e Spoltore.
Il programma prevede lo smantellamento di 28 sostegni collocati in aree antropizzate, con una durata stimata delle operazioni di circa 4 settimane. L'intervento si inserisce in un piano più ampio di ammodernamento della rete elettrica che contempla la realizzazione di nuovi collegamenti interrati a 150 kV tra alcune cabine primarie e l'adeguamento delle infrastrutture esistenti.
"In questo momento stiamo seguendo la demolizione di uno dei 2 sostegni che appartengono all'elettrodotto"
L'operazione è finalizzata non solo a migliorare l'efficienza e la sicurezza del sistema elettrico, ma anche a restituire spazio al territorio: a lavori conclusi saranno liberati circa 40 ettari attualmente occupati dalle infrastrutture, una superficie paragonabile a circa 57 campi da calcio.
Ricadute pratiche per i cittadini
Per gli abitanti delle aree interessate l'intervento dovrebbe comportare benefici tangibili:
- riduzione dell'impatto visivo e dell'ingombro delle linee aeree;
- migliore integrazione del territorio con il recupero di aree oggi vincolate da tralicci;
- aumento dell'affidabilità della fornitura elettrica grazie ai nuovi collegamenti in cavo interrato.
La rimozione dei tralicci permetterà inoltre il recupero di materiali significativi: circa 200 tonnellate di acciaio e 40 tonnellate di conduttori e corde di guardia, secondo i dati forniti dall'operatore.
Contesto e prospettive
L'intervento rientra nel più ampio progetto di razionalizzazione della rete elettrica nelle province di Teramo e Pescara, avviato per rispondere al crescente fabbisogno energetico connesso allo sviluppo sociale e industriale del territorio. In particolare, la scelta di interrare nuovi tratti a 150 kV punta a limitare l'impatto delle infrastrutture aeree e a incrementare la resilienza della rete locale.
Gli abitanti interessati dai cantieri e gli enti locali coinvolti sono già stati informati sulle fasi operative; eventuali limitazioni temporanee alla viabilità o cantieri in prossimità di aree urbane saranno segnalate secondo le procedure correnti. Terna ha inoltre sottolineato la necessità di adottare misure di sicurezza e di coordinamento con le amministrazioni comunali durante le operazioni di demolizione e rimozione.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Lunghezza interessata | ~10 km |
| Sostegni da rimuovere | 28 |
| Durata prevista | ~4 settimane |
| Superficie restituita | ~40 ettari (≈57 campi da calcio) |
| Materiali recuperabili | ~200 t acciaio; ~40 t conduttori |
Restano da definire nel dettaglio i tempi esatti per l'interramento dei nuovi collegamenti e le modalità di uso delle aree liberate una volta completata la dismissione. Per i cittadini del territorio provinciale la rimozione dei tralicci rappresenta comunque un cambiamento concreto nella configurazione del paesaggio e delle infrastrutture, con potenziali ricadute urbanistiche e ambientali a breve e medio termine.