Intervento coordinato tra Provincia e Comune per restituire centralità allo scalo
Questa mattina si è svolto un sopralluogo tecnico nell'area della stazione di Avellino, con la partecipazione del presidente della Provincia Fausto Picone e del sindaco di Avellino Nello Pizza, accompagnati dall’assessora ai Lavori Pubblici Enza Ambrosone e dal sindaco di Chiusano di San Domenico Carmine De Angelis. Al centro del confronto la riqualificazione dell’area ferroviaria e la strategia per reintegrare lo scalo nel sistema dei collegamenti della provincia.
«Il sopralluogo tecnico di oggi – ha spiegato il presidente Picone – servirà a individuare il lotto dal quale partire per la riqualificazione della stazione.»
Gli amministratori hanno illustrato i principali elementi del progetto, che punta a trasformare l’area interessata in un punto di riferimento per la mobilità, il turismo e lo sviluppo territoriale. L’intervento è già finanziato per una cifra indicativa pari a circa 13 milioni di euro, secondo quanto comunicato nel corso del sopralluogo.
Gli interventi previsti e l’impatto sul territorio
Il piano prevede una ristrutturazione diffusa dell’area, con la creazione di nuovi spazi pubblici, piazze e aree verdi a servizio dei cittadini. Nella programmazione è incluso il recupero dell’ex torre dell’acqua, che sarà riallestita per ospitare una struttura dedicata all’enogastronomia e alla promozione delle eccellenze locali. Altro elemento chiave è la realizzazione di un hub intermodale ferro-gomma, pensato per collegare l’Irpinia all’alta velocità, in particolare con la stazione di Afragola, tramite servizi come car sharing e Freccia Link.
- Riqualificazione dell’area stazione: spazi pubblici, piazze e aree verdi
- Recupero dell’ex torre dell’acqua per l’enogastronomia locale
- Creazione di un hub intermodale con collegamenti verso Afragola
La ricaduta attesa riguarda sia la qualità urbana del capoluogo sia la capacità attrattiva per visitatori e operatori economici: la nuova funzione della stazione potrebbe favorire la mobilità sostenibile e integrare l’offerta turistica provinciale.
Tempi tecnici e prossime fasi
Sui tempi di avvio Picone ha mantenuto toni cauti: la calendarizzazione dei cantieri è al momento oggetto di definizione da parte dei tecnici e del Comune. Durante il sopralluogo è stato confermato che il confronto tra Provincia e amministrazione comunale è già in corso e che l’obiettivo è di arrivare all’apertura del primo cantiere in una finestra temporale ravvicinata.
Nel corso dell’incontro si è inoltre discusso della necessità di individuare il lotto iniziale di lavoro, procedere con le verifiche progettuali e coordinare gli interventi con gli enti preposti per garantirne la fattibilità in termini normativi e di sicurezza. Il progetto, per le sue caratteristiche, richiederà anche una pianificazione attenta dell’accessibilità e dei servizi collegati all’hub intermodale.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Finanziamento | circa 13 milioni di euro |
| Interventi principali | Spazi pubblici, aree verdi, torre dell’acqua recuperata, hub intermodale |
| Obiettivo apertura primo cantiere | Finestra temporale in definizione (con attese per avvio a breve termine) |
Che cosa cambia per i cittadini
La riqualificazione della stazione punta a restituire al capoluogo un nodo di collegamento utile non solo ai pendolari ma anche alle attività commerciali e culturali attorno allo scalo. Per gli abitanti della provincia la trasformazione può significare:
- migliori collegamenti con le reti ad alta velocità;
- possibili nuovi posti di lavoro legati alle funzioni commerciali e turistiche;
- aree pubbliche riqualificate con servizi e spazi ricreativi.
La gestione dell’opera e la sua integrazione con i servizi locali rimangono fattori decisivi per il successo dell’iniziativa. Nei prossimi mesi saranno gli sviluppi progettuali e le scelte tecniche a definire la tempistica effettiva dei cantieri e l’ordinato avanzamento dei lavori.
Resta dunque aperta la fase operativa: dopo il sopralluogo istituzionale spetterà ai tecnici completare le verifiche e dare corpo alla programmazione esecutiva, con l’obiettivo condiviso dagli enti di rendere la stazione un elemento di rilancio per l’intera provincia di Avellino.