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Avellino, 13 milioni per la riqualificazione della stazione: progetto e tempi sul tavolo

Il presidente della Provincia e il sindaco hanno effettuato un sopralluogo sui binari dismessi: piano per trasformare l'area in hub intermodale con spazi pubblici, enogastronomia e collegamenti con Afragola; i tecnici definiranno il lotto di avvio e la calendarizzazione dei cantieri.

Avellino, 13 milioni per la riqualificazione della stazione: progetto e tempi sul tavolo
©Illustrazione IA Gerardo Festa / we-news.com

Intervento coordinato tra Provincia e Comune per restituire centralità allo scalo

Questa mattina si è svolto un sopralluogo tecnico nell'area della stazione di Avellino, con la partecipazione del presidente della Provincia Fausto Picone e del sindaco di Avellino Nello Pizza, accompagnati dall’assessora ai Lavori Pubblici Enza Ambrosone e dal sindaco di Chiusano di San Domenico Carmine De Angelis. Al centro del confronto la riqualificazione dell’area ferroviaria e la strategia per reintegrare lo scalo nel sistema dei collegamenti della provincia.

«Il sopralluogo tecnico di oggi – ha spiegato il presidente Picone – servirà a individuare il lotto dal quale partire per la riqualificazione della stazione.»

Gli amministratori hanno illustrato i principali elementi del progetto, che punta a trasformare l’area interessata in un punto di riferimento per la mobilità, il turismo e lo sviluppo territoriale. L’intervento è già finanziato per una cifra indicativa pari a circa 13 milioni di euro, secondo quanto comunicato nel corso del sopralluogo.

Gli interventi previsti e l’impatto sul territorio

Il piano prevede una ristrutturazione diffusa dell’area, con la creazione di nuovi spazi pubblici, piazze e aree verdi a servizio dei cittadini. Nella programmazione è incluso il recupero dell’ex torre dell’acqua, che sarà riallestita per ospitare una struttura dedicata all’enogastronomia e alla promozione delle eccellenze locali. Altro elemento chiave è la realizzazione di un hub intermodale ferro-gomma, pensato per collegare l’Irpinia all’alta velocità, in particolare con la stazione di Afragola, tramite servizi come car sharing e Freccia Link.

  • Riqualificazione dell’area stazione: spazi pubblici, piazze e aree verdi
  • Recupero dell’ex torre dell’acqua per l’enogastronomia locale
  • Creazione di un hub intermodale con collegamenti verso Afragola

La ricaduta attesa riguarda sia la qualità urbana del capoluogo sia la capacità attrattiva per visitatori e operatori economici: la nuova funzione della stazione potrebbe favorire la mobilità sostenibile e integrare l’offerta turistica provinciale.

Tempi tecnici e prossime fasi

Sui tempi di avvio Picone ha mantenuto toni cauti: la calendarizzazione dei cantieri è al momento oggetto di definizione da parte dei tecnici e del Comune. Durante il sopralluogo è stato confermato che il confronto tra Provincia e amministrazione comunale è già in corso e che l’obiettivo è di arrivare all’apertura del primo cantiere in una finestra temporale ravvicinata.

Nel corso dell’incontro si è inoltre discusso della necessità di individuare il lotto iniziale di lavoro, procedere con le verifiche progettuali e coordinare gli interventi con gli enti preposti per garantirne la fattibilità in termini normativi e di sicurezza. Il progetto, per le sue caratteristiche, richiederà anche una pianificazione attenta dell’accessibilità e dei servizi collegati all’hub intermodale.

VoceDettaglio
Finanziamentocirca 13 milioni di euro
Interventi principaliSpazi pubblici, aree verdi, torre dell’acqua recuperata, hub intermodale
Obiettivo apertura primo cantiereFinestra temporale in definizione (con attese per avvio a breve termine)

Che cosa cambia per i cittadini

La riqualificazione della stazione punta a restituire al capoluogo un nodo di collegamento utile non solo ai pendolari ma anche alle attività commerciali e culturali attorno allo scalo. Per gli abitanti della provincia la trasformazione può significare:

  • migliori collegamenti con le reti ad alta velocità;
  • possibili nuovi posti di lavoro legati alle funzioni commerciali e turistiche;
  • aree pubbliche riqualificate con servizi e spazi ricreativi.

La gestione dell’opera e la sua integrazione con i servizi locali rimangono fattori decisivi per il successo dell’iniziativa. Nei prossimi mesi saranno gli sviluppi progettuali e le scelte tecniche a definire la tempistica effettiva dei cantieri e l’ordinato avanzamento dei lavori.

Resta dunque aperta la fase operativa: dopo il sopralluogo istituzionale spetterà ai tecnici completare le verifiche e dare corpo alla programmazione esecutiva, con l’obiettivo condiviso dagli enti di rendere la stazione un elemento di rilancio per l’intera provincia di Avellino.

Gerardo Festa
Gerardo IA Corrispondente dalla provincia di Avellino online

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