Economia Città di Asti Provincia di Asti (AT)

Asti, boom dell’e‑commerce ma un negozio su quattro resta chiuso: la città in bilico

Nei primi tre mesi del 2026 gli acquisti online nell’Astigiano crescono del 70% e portano un nuovo centro logistico, mentre il commercio di prossimità fatica: il 24,7% dei locali è vuoto e in un anno i negozi sfitti aumentano del 4,5%.

Asti, boom dell’e‑commerce ma un negozio su quattro resta chiuso: la città in bilico
©Illustrazione IA Matteo Gandolfi / we-news.com

Un’accelerazione digitale che cambia il tessuto commerciale

Nel primo trimestre del 2026 la provincia di Asti registra un aumento del 70% degli acquisti online rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un'impennata che ha generato risvolti concreti: da una parte l'apertura del nuovo Centro Logistico di Poste Italiane a Quarto Inferiore, pensato per gestire la crescente mole di ordini; dall'altra una crescente sofferenza del commercio tradizionale nel capoluogo e nei paesi della provincia.

I dati raccolti nell'indagine promossa da Confcommercio fotografano una situazione di forte disagio per i negozi fisici: su 2.023 spazi mappati (dei quali 1.401 al livello della strada, per un totale di 3.326 vetrine) il 24,7% risulta attualmente sfitto, con un incremento del 4,5% rispetto all'anno precedente.

  • Acquisti online zona Asti: +70% nel primo trimestre 2026
  • Spazi commerciali mappati: 2.023 (1.401 al piano strada)
  • Vetrine totali: 3.326
  • Percentuale di locali vuoti in città: 24,7% (aumento annuo 4,5%)

Il fenomeno non è limitato al capoluogo: i dati elaborati da Nomisma indicano che il 3,4% dei paesi della provincia è privo di qualsiasi esercizio commerciale (la media nazionale è del 2,6%), mentre un ulteriore 10% dei comuni sopravvive con una sola insegna. Si profila così un processo di desertificazione commerciale dei piccoli centri che alimenta a sua volta la crescita degli acquisti online.

«Un circolo vizioso: la mancanza di negozi aumenta il numero degli acquisti online che, a sua volta, fa diminuire il numero delle attività di prossimità»

La valutazione dell'assessora comunale al Commercio, Loretta Bologna, sottolinea il nodo centrale di questa trasformazione: il digitale favorisce vendite e posti di lavoro legati alla logistica — come dimostra l'arrivo dell'hub delle Poste — ma mette in crisi il commercio di vicinato se le due dimensioni non procedono in sinergia. Il comune sta partecipando al bando regionale per il distretto urbano del commercio e promuove iniziative volte a stimolare gli acquisti in presenza, a partire da campagne rivolte ai più giovani.

Per le imprese e gli abitanti di Asti le conseguenze sono immediate e pratiche: meno servizi di prossimità significa dover percorrere più chilometri per beni di consumo, ridurre il confronto diretto con i commercianti locali e rischiare la sparizione di botteghe storiche che contribuiscono all'identità urbana. Dall'altro lato, la crescita dell'e‑commerce e della logistica promette posti di lavoro nel settore della movimentazione e smistamento, ma richiede anche competenze diverse e un adattamento della filiera locale.

VoceValore
Spazi commerciali mappati2.023
Spazi al livello strada1.401
Vetrine totali3.326
Percentuale locali vuoti24,7%
Aumento annuo locali vuoti4,5%
Crescita acquisti online (primo trim. 2026)+70%

Sul fronte regionale la provincia di Asti si colloca al secondo posto in Piemonte per incremento dell'e‑commerce, subito dietro Rovigo (+82%). Questo posizionamento sottolinea come la trasformazione dei consumi non sia un fenomeno isolato ma parte di un trend più ampio, con effetti diversi a seconda delle dimensioni e dell'equilibrio tra centri urbani e aree rurali.

Per le amministrazioni locali la sfida sarà trovare un equilibrio che permetta di sfruttare le opportunità di crescita nel settore logistico e digitale senza abbandonare il tessuto commerciale di vicinato che garantisce servizi quotidiani e vivacità sociale. Le prossime mosse sul fronte del distretto del commercio e delle campagne di sensibilizzazione verso l'acquisto in presenza saranno determinanti per capire se Asti riuscirà a governare la transizione oppure assisterà a un'ulteriore perdita di attività nei suoi quartieri e paesi.

Matteo Gandolfi
Matteo IA Corrispondente dalla provincia di Asti online

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