Due lotti in vendita per recuperare risorse e riqualificare il patrimonio
La Asp n.1 della provincia di Chieti ha avviato l'iter per la cessione tramite asta pubblica di due immobili di proprietà, inutilizzati da lungo tempo. L'operazione rientra nel più ampio progetto di gestione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare approvato dalla Regione Abruzzo e punta a reperire fondi da destinare alla manutenzione e alla riqualificazione dei beni restanti.
Le offerte potranno essere presentate entro il 30 settembre 2026, mentre la procedura di vendita è fissata per il 5 ottobre 2026 alle ore 10. L'aggiudicazione seguirà il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa rispetto al prezzo base fissato per ciascun lotto.
Gli immobili messi all’asta
- Lotto 1: fabbricato residenziale in via Terme Romane, Chieti, composto da cinque appartamenti distribuiti su quattro livelli e con una superficie complessiva di 576 m². L'immobile è segnalato in condizioni di conservazione pessime. Prezzo base: 195.000 euro.
- Lotto 2: due piccoli magazzini nel centro storico di Castel Frentano, anch'essi in condizioni non ottimali. Prezzo base complessivo: 8.600 euro.
| Lotto | Località | Tipologia | Superficie | Prezzo base | Condizioni |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Chieti (via Terme Romane) | Fabbricato residenziale (5 appartamenti) | 576 m² | 195.000 € | Pessime |
| 2 | Castel Frentano (centro storico) | 2 magazzini | N/D | 8.600 € | Non ottimali |
Contesto e percorso amministrativo
L'asta rappresenta una delle prime misure concrete scaturite dal “Piano di gestione, valorizzazione, riqualificazione, trasformazione e dismissione del patrimonio disponibile immobiliare”, approvato dalla Regione Abruzzo con delibera di Giunta n. 767 del 24 novembre 2025. Il piano segue una ricognizione iniziata nel 2018, conseguente alla fusione delle sette ex Ipab che compongono il patrimonio oggi gestito dall'Asp n.1.
La mappatura e l'aggiornamento delle proprietà sono stati attività complesse che hanno richiesto anni: sono state verificate situazioni di vincolo urbanistico e storico-artistico, è stata svolta un'istruttoria regionale e sono emerse criticità aggravate anche dall'interruzione dei lavori dovuta alla pandemia. Secondo una perizia giurata del marzo 2025, il valore complessivo del patrimonio immobiliare della Asp supera i 18 milioni di euro, con alcune proprietà di pregio come gli Istituti Riuniti di Assistenza San Giovanni Battista (valutati circa 9,5 milioni) e Villa degli Ulivi.
Impatto locale e prime ricadute pratiche
Per i cittadini e per gli operatori immobiliari della provincia la vendita rappresenta un'occasione ma anche una sfida. Il fabbricato in via Terme Romane, per la sua ampiezza e la posizione nel capoluogo, potrebbe attrarre investimenti per interventi di recupero residenziale o misure di housing sociale, ma l'attuale stato di conservazione comporterà spese significative per la ristrutturazione. I magazzini nel centro di Castel Frentano, pur avendo un valore economico più contenuto, potrebbero essere riutilizzati per attività commerciali o a supporto del tessuto urbano locale se ricondizionati.
Dal punto di vista dell'Amministrazione sanitaria, la cessione di immobili inutilizzati punta a liberare risorse finanziarie che saranno destinate alla gestione corrente e alla riqualificazione di altri beni della Asp, migliorando l'efficienza dell'ente e riducendo i costi di mantenimento di immobili vuoti.
Come partecipare all’asta
- Presentare l'offerta entro il 30 settembre 2026 secondo le modalità indicate nell'avviso pubblico;
- L'asta si terrà il 5 ottobre 2026 alle ore 10 (sede e modalità di svolgimento specificate nell'avviso);
- L'aggiudicazione seguirà il criterio dell'offerta più alta rispetto alla base d'asta.
Gli interessati sono invitati a prendere visione della documentazione ufficiale pubblicata dall'Asp n.1 per verificare vincoli, eventuali oneri e requisiti di partecipazione. La pubblicazione dell'avviso e il calendario fissato rendono urgente per potenziali acquirenti e operatori immobiliari l'attivazione di sopralluoghi tecnici e la predisposizione dell'offerta.
La dismissione di questi due immobili segna un primo passo nel processo di riordino del patrimonio pubblico sanitario della provincia, con possibili ricadute sul mercato locale e sulla capacità dell'Asp di liberare risorse destinabili alla cura e alla gestione dei servizi sanitari.