Controlli di polizia e ritorno agli arresti domiciliari
Un uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Frosinone dopo essere stato sorpreso in una zona vicina all’abitazione della persona offesa, nonostante nei suoi confronti fosse in vigore una misura che gli imponeva di restare a una distanza minima di 500 metri dal padre e dalla sua abitazione. L’intervento è avvenuto nel corso dei servizi di controllo del territorio svolti nella mattinata.
I fatti sono emersi quando una pattuglia della Squadra Volanti ha individuato l’uomo mentre si trovava in viale Spagna. Gli accertamenti svolti dagli agenti hanno confermato che, dopo una parentesi agli arresti domiciliari per presunti maltrattamenti in ambito familiare, il soggetto era stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Tale misura era stata disposta al termine del precedente provvedimento restrittivo, cessato lo scorso 2 settembre.
Durante gli accertamenti è emerso inoltre che il soggetto si era reso irreperibile in precedenza, omettendo di presentarsi presso gli uffici di polizia per l’installazione del dispositivo elettronico anti-stalking previsto dalla misura.
Esiti procedurali e conseguenze pratiche
Alla luce delle violazioni contestate, l’uomo è stato arrestato per la violazione della misura cautelare. Dopo le formalità di rito è stato nuovamente collocato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’evolversi del procedimento penale.
- Luogo dell'intervento: viale Spagna, Frosinone
- Misura violata: divieto di avvicinamento alla persona offesa e alla sua dimora
- Distanza prevista: 500 metri
- Precedente provvedimento: arresti domiciliari per maltrattamenti familiari
- Data di cessazione del precedente regime: 2 settembre
| Data | Evento |
|---|---|
| 2 settembre | Cessazione degli arresti domiciliari; disposto il divieto di avvicinamento |
| Mattina (giorno del controllo) | Individuo controllato in viale Spagna e accertata la violazione della misura |
| Subito dopo | Arresto e ricollocamento agli arresti domiciliari |
Si ricorda che, come previsto dalla normativa, lo stato del procedimento non comporta una condanna definitiva: l’indagato mantiene la presunzione di innocenza fino a sentenza conclusiva. L’episodio sottolinea tuttavia l’attenzione che le forze dell’ordine mantengono sui provvedimenti di tutela delle vittime e sugli obblighi imposti agli indagati, in particolare quando sono coinvolti casi di presunti maltrattamenti in ambito familiare.
Per i cittadini di Frosinone il caso è un monito sul funzionamento delle misure cautelari e sull’importanza delle segnalazioni e dei controlli per garantire la protezione delle persone offese. Gli uffici investigativi proseguiranno gli accertamenti nell’ambito del procedimento penale in corso.