Allarme sui servizi sanitari della provincia
La segreteria territoriale della Fials (Federazione italiana autonomie locali e sanità) ha diffuso un comunicato in cui definisce «inaccettabile» la situazione lavorativa nelle strutture dell’ASL di Alessandria. Secondo il sindacato, alla radice del problema ci sarebbe una carenza cronica di personale e il mancato rispetto di accordi sottoscritti con la direzione generale.
Nel documento la Fials denuncia che il personale è «ridotto all’osso» e costretto a sostenere turni massacranti, con riposi saltati e straordinari continuativi per garantire i livelli minimi di assistenza. La mancanza di organico, spiegano i rappresentanti sindacali, interessa il Comparto in generale e gli infermieri in particolare, la cui carenza è stimata in oltre 200 unità.
«La situazione non è più tollerabile»
Il sindacato accusa inoltre la Direzione generale dell’ASL di aver disatteso regolamenti e accordi siglati con le rappresentanze dei lavoratori. A seguito delle presunte inadempienze sarebbe stata inviata una diffida e una messa in mora, secondo quanto riportato nel comunicato.
La Fials segnala che, nonostante ripetuti tavoli di negoziazione e promesse formali nelle settimane precedenti, non si sono ottenuti risultati concreti. Le proposte emerse durante gli incontri di luglio, frutto del confronto tra RSU aziendale, organizzazioni sindacali e assemblee dei lavoratori, sarebbero state «osteggiate» e non accolte dalla direzione, limitando interventi finalizzati ad alleggerire il carico di lavoro nei reparti di tutti i presidi aziendali.
- Impatto sul personale: riposi saltati, straordinari continui, rischio di esaurimento psicofisico.
- Impatto sui pazienti: possibile peggioramento della qualità delle cure e rischio per il diritto alla salute.
- Azioni sindacali: diffida e messa in mora della direzione generale, richieste di risposte concrete.
La denuncia solleva interrogativi concreti per i residenti della provincia: se la carenza di personale dovesse perdurare, i servizi assistenziali potrebbero arrivare «vicini al punto di rottura», con effetti diretti sull'accesso alle cure e sui tempi di attesa per prestazioni ospedaliere e territoriali.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Carenza stimata di infermieri | oltre 200 unità |
| Azioni sindacali segnalate | Diffida e messa in mora |
Per i cittadini significa sorvegliare l’evoluzione della situazione: atti ufficiali della direzione dell’ASL, eventuali risposte alle diffide e piani di assunzione o riorganizzazione saranno determinanti per evitare disservizi. Al momento, il comunicato della Fials resta l'unica fonte pubblica che espone il quadro critico; non sono riportate in modo diretto le controdeduzioni della direzione generale dell’ASL nei documenti acquisiti.
Le prossime settimane saranno cruciali per verificare se dai tavoli di confronto arriveranno misure operative in grado di ridurre il carico di lavoro nei reparti e recuperare personale, oppure se la vertenza evolverà con ulteriori iniziative sindacali sul territorio.