L’assemblea dei soci di Retiambiente ha eletto presidente Aldo Iacomelli, già amministratore unico di Aamps. La nomina, avvenuta nella seduta di ieri, completa il rinnovo dell’organo di vertice della società per azioni a capitale pubblico che riunisce oltre cento Comuni delle province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara.
Composizione degli organi societari
Oltre alla presidenza, l’assemblea ha confermato e rinnovato il consiglio di amministrazione e nominato l’organismo di vigilanza. Nel nuovo Cda sono presenti:
- Sandra Munno (confermata)
- Ida Crosta (confermata, vicepresidente)
- Gianluca Brizzi (nuovo ingresso)
- Maurizio Gatti (confermato)
L’organo di vigilanza è composto da Federico Cartei, Chiara Raffaelli e Pierlio Baratta.
| Ruolo | Nome |
|---|---|
| Presidente | Aldo Iacomelli |
| Consigliere (confermato) | Sandra Munno |
| Vicepresidente | Ida Crosta |
| Consigliere (nuovo) | Gianluca Brizzi |
| Consigliere (confermato) | Maurizio Gatti |
Perché la nomina è rilevante per il territorio
Retiambiente opera tramite le società operative locali (Sol), tra cui Geofor per la provincia di Pisa, fornendo servizi soprattutto alle aree costiere e a numerosi Comuni dell’area nord-occidentale della Toscana. La presidenza assume quindi rilievo non solo gestionale ma anche politico: le decisioni sulla direzione industriale e sugli impianti avranno ricadute concrete sulla raccolta, sul trattamento e sui programmi di investimento nei prossimi anni.
Al centro del dibattito resta il piano industriale della società, nodo che ha creato tensioni all’interno del campo largo del centrosinistra. La scelta del modello produttivo e impiantistico non è interpretata come mera tecnica, ma come orientamento politico sulla strategia regionale e locale nella gestione dei rifiuti.
"rifiuti zero"
Da una parte si collocano le forze riformiste del Partito Democratico, maggioritarie in molte assemblee locali; dall’altra l’ala più a sinistra, rappresentata da Movimento 5 Stelle e Avs, che propongono una linea di discontinuità più netta rispetto al passato e spingono per politiche vicine all’obiettivo dei "rifiuti zero". La tensione riguarda, in particolare, la scelta tra potenziare impianti per trattamento e recupero o privilegiare strategie di prevenzione e riduzione alla fonte.
Implicazioni pratiche per i cittadini della provincia di Pisa
Per gli utenti del servizio rifiuti la discussione sulla strategia industriale può tradursi in modifiche alle tariffe, nell'apertura o nell'ampliamento di impianti sul territorio, in variazioni della modalità di raccolta o in programmi di educazione ambientale e prevenzione. La contemporanea presenza di diversi attori politici e amministrativi rende probabile che le prossime scelte vengano negoziate a più livelli, con la Regione chiamata a indicare o avallare indirizzi strategici.
La nomina di Iacomelli viene presentata dall’assemblea come un tentativo di «riportare il sereno» all’interno della compagine che sostiene la società; resterà però cruciale seguire le prossime fasi di approvazione del piano industriale per valutare concretezza e direzione delle scelte.
Per i Comuni e i cittadini interessati, il calendario delle decisioni e le consultazioni pubbliche future saranno momenti importanti per conoscere tempi, costi e localizzazione degli interventi previsti dalla nuova gestione.