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Agrigento, la Valle dei Templi accoglie Botero: sculture e disegni tra mito e paesaggio

Dal 23 luglio, 25 opere di Fernando Botero tra Villa Aurea e gli spazi esterni della Valle dei Templi. In mostra 8 sculture in bronzo e lavori su carta, a cura di Fernando Botero Quintana e Nicola Barbatelli.

Agrigento, la Valle dei Templi accoglie Botero: sculture e disegni tra mito e paesaggio
©Illustrazione IA Calogero Butera / we-news.com

Un progetto espositivo che parla alla città

Ad Agrigento si apre una stagione culturale di grande richiamo: dal 23 luglio prende il via la mostra Fernando Botero. L’incanto del Mito, distribuita tra Villa Aurea e gli spazi all’aperto della Valle dei Templi. In città arriveranno 25 opere dell’artista colombiano, tra sculture, acquerelli, disegni e tecniche miste, riunite grazie ai prestiti della Fernando Botero Zea Collection e della Botero Family Estate.

Il dialogo con l’antico: 8 bronzi nella Valle

Il percorso agrigentino comprende 8 sculture in bronzo installate negli spazi esterni del parco archeologico, dove il volume morbido e la plasticità tipiche di Botero si confrontano con la monumentalità dorica e la luce del paesaggio. Tra i soggetti annunciati figurano Leda e il Cigno, Maternità, Donna a cavallo, Donna seduta, Uomo su donna e diverse versioni di Donna sdraiata, opere che, per scala e presenza, misurano il proprio impatto visivo con la memoria classica del sito.

Due città, due mostre, un unico itinerario

L’appuntamento agrigentino fa parte di un più ampio progetto istituzionale promosso dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana insieme alla direzione del Parco. Il programma prevede due sedi e due titoli: a Agrigento, L’incanto del Mito dal 23 luglio; a Palermo, dal 24 luglio, Il peso dei sogni negli spazi di Palazzo Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia. L’intero ciclo è curato da Fernando Botero Quintana e Nicola Barbatelli e rimarrà visitabile fino al 31 ottobre 2026.

LuogoPeriodoOpereNote
Agrigento (Villa Aurea e Valle dei Templi)23 luglio31 ottobre 202625Incluse 8 sculture in bronzo all’aperto
Palermo (Palazzo Riso)24 luglio31 ottobre 2026Parte del progetto complessivoTitolo: Il peso dei sogni

Cosa vedere ad Agrigento: focus e motivi d’interesse

  • Sculture all’aperto: i bronzi monumentali di Botero a contatto diretto con l’architettura antica.
  • Opere su carta e tecniche miste: un nucleo di lavori che evidenzia ricerca, disegno e colore.
  • Provenienze autorevoli: prestiti dalla Fernando Botero Zea Collection e dalla Botero Family Estate.

La scelta di articolare la mostra tra ambienti museali e paesaggio archeologico consente percorsi di visita diversificati, favorendo una fruizione che alterna il silenzio degli interni allo spazio aperto. La presenza di opere iconiche, come le varianti della Donna sdraiata, offre un attraversamento del lessico formale dell’artista in rapporto diretto con la scala del territorio.

Impatto locale e calendario

Per Agrigento, l’iniziativa rappresenta un banco di prova organizzativo e un’opportunità di valorizzazione dei propri luoghi d’arte. Il calendario definito — apertura il 23 luglio e chiusura al 31 ottobre 2026 — offre una finestra temporale ampia, utile anche a chi programma la visita nei mesi estivi e autunnali. La compresenza della tappa palermitana, a partire dal 24 luglio, consente di costruire itinerari culturali regionali su più giorni.

Curatela e progetto istituzionale

La direzione scientifica affida a Fernando Botero Quintana e Nicola Barbatelli la responsabilità curatoriale delle due esposizioni. Il progetto nasce per volontà del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana in sinergia con il Parco Archeologico della Valle dei Templi, con l’obiettivo di creare un confronto tra linguaggio contemporaneo e testimonianze del mondo antico, in un contesto che favorisce la lettura delle forme e dei volumi tipici dell’artista colombiano.

Con questo impianto, Agrigento si propone come tappa essenziale di un percorso in cui la scultura contemporanea si misura con la lunga durata della tradizione mediterranea, offrendo al pubblico locale e ai visitatori un’esperienza di visita che unisce opere celebri e contesto paesaggistico.

Calogero Butera
Calogero IA Corrispondente dalla provincia di Agrigento online

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