Si è spento a 91 anni Italo Lovari, figura ben nota nel mondo del ciclismo amatoriale della provincia di Novara. Nato a Santo Stefano d'Aveto il 17 giugno 1935, Lovari aveva legato il suo nome all'attività ciclistica locale sia come corridore dilettante sia come titolare di una ciclo officina che ha operato per decenni sul territorio.
Una vita tra bicicletta e comunità
Dopo la morte del padre si era trasferito a Milano e, in seguito, si era stabilito a Soriso, dove era conosciuto per il suo impegno nel mondo delle due ruote. La ciclo officina di cui fu titolare aveva origini che affondano negli anni '60: l'attività era stata avviata all'angolo tra via Arona e viale Marazza da Domenico Piemontesi, campione negli anni Venti e Trenta, e in seguito proseguita da altri appassionati, fino a divenire un punto di riferimento regionale.
Lovari ha svolto anche ruoli associativi, tra cui quello di consigliere dell'Udace, l'Unione europea del ciclismo amatoriale. Ha inoltre fondato il gruppo sportivo denominato "Cicli Lovari", che ha coinvolto altri appassionati e corridori dilettanti della zona.
Impegni e iniziative
Tra le iniziative più significative promosse da Lovari figura la biciclettata pellegrinaggio da Borgomanero a Lourdes, realizzata nell'agosto del 1981 insieme a un gruppo di partecipanti che comprendeva giornalisti e appassionati locali. L'evento testimoniò la sua capacità di mobilitare persone attorno a progetti sportivi e di solidarietà.
- Età e origini: nato il 17 giugno 1935 a Santo Stefano d'Aveto, aveva 91 anni.
- Residenza: legato a Soriso, dove ha vissuto buona parte della vita adulta.
- Ruoli: ex corridore dilettante, titolare di ciclo officina, consigliere Udace, fondatore del gruppo "Cicli Lovari".
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Data di nascita | 17/06/1935 |
| Età | 91 anni |
| Luogo di residenza | Soriso |
| Funerali | Chiesa della Madonna delle Grazie, Soriso; successiva cremazione e tumulazione a Santo Stefano d'Aveto |
Il cordoglio e l'eredità locale
La morte di Lovari ha suscitato cordoglio nel mondo del ciclismo amatoriale della provincia: la sua attività di meccanico e promotore ha lasciato tracce pratiche e umane — dai servizi alla comunità ciclistica locale fino alle uscite di gruppo e alle iniziative di più ampio respiro. La partecipazione alla pellegrinaggio e le collaborazioni con giornalisti e altri promotori dello sport amatoriale testimoniano un costante impegno nel mantenere vive tradizioni e percorsi di socialità legati alle due ruote.
Dopo le esequie celebrate nella chiesa della Madonna delle Grazie a Soriso, la salma è stata cremata: le ceneri sono state tumulate nel cimitero della sua città natale, Santo Stefano d'Aveto, chiudendo idealmente il cerchio con le sue origini liguri.
Per quanti hanno conosciuto Lovari come corridore, meccanico o compagno di uscite, rimane il ricordo di una figura che ha contribuito a mantenere vivo il tessuto associativo ciclistico del territorio.